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LE COSE BUONE

06/02/2018, 14:22

#viterbo #orto #verdure #km0



Il-carretto-de-La-Marcella
Il-carretto-de-La-Marcella
Il-carretto-de-La-Marcella


 Ogni martedì e sabato, La Marcella apre il cancello del suo giardino in viale Bruno Buozzi, a Viterbo, e vi espone gli imperdibili prodotti delle sue campagne.



"Oh, nì, che fineavevate fatto? Anche l’mi marito me l’ha chiesto: "Come mai quella signora giovanenon si vede più?". Ve trovo bene! Siete un po’ ingrassata; però state bene così.L’ultima volta non eravate felice: se vedeva dallo sguardo".

Benvenuti da "LaMarcella". 

La Marcella (chenon esisterebbe se non con l’articolo determinativo davanti al nome) non è lamia psicologa (anche se la luce che ha negli occhi la dice lunga sulla suaesperienza). 
La Marcella, cheva più per gli ottanta che per i settanta, è proprietaria dell’Azienda AgricolaRossi; è contadina da sempre e vive di agricoltura. Noi abitanti del quartierePilastro la conosciamo da anni. Ogni martedì e sabato, La Marcella apre il cancellodel suo giardino in viale Bruno Buozzi, a Viterbo, di fronte al bar Quadrifoglio,e vi espone i prodotti delle sue campagne. 
Da lei potete trovare qualche fruttodei suoi alberi, le verdure di stagione dell’orto, il finocchietto essiccato, leovette delle gallinelle della sua vicina, qualche pomodorino appeso, e il suo olio extravergine di oliva. I fagioli gialli, i borlotti, i fagioli bianchi, i ceci e lelenticchie li trovate, suppergiù, fino a marzo. Una volta finiti, non ce nesono più: bisogna fare scorta e riempire i vasi della credenza se si vuolearrivare fino al raccolto dell’estate successiva. 

Ma la specialitàde La Marcella sono le erbe di campo spontanee: la mia professoressa di botanicasistematica, sarebbe fiera della diversità di erbette che riescea scovare. Le coglie il lunedì e il venerdì nelle sue campagne, sempre che nonarrivino prima le pecore (La Marcella ce l’ha un po’ con gli ovini... me lo hadetto esplicitamente). 

"Queste le prendo su io, una per una, nì. Mica le vado acomprare al supermercato!". Io scoppio a ridere tutte le volte: credo che LaMarcella non abbia mai messo piede in un supermercato. 

Avere la possibilità dicucinare con delle materie prime di questa qualità non ha prezzo. 

Viva La Marcellae chi si prende cura della terra: delle poesie così, non dovrebbero mai esseredimenticate! Andiamo tutti a fare la spesa dai piccoli produttori.

Vado a preparareuna quiche con la zucca (avete già capito da chi l’ho acquistata). A breve, la ricetta!  


INDIRIZZO: 
Az. Agr. Rossi 
Viale BrunoBuozzi (di fronte al bar Quadrifoglio) 
Viterbo 
Martedì e Sabato:7.30-13.30 (o fin quando decide La Marcella).


Abbiate sempre coscienza di ciò che comprate, perché siete voi che muovete il mercato con ogni vostro acquisto.

01/02/2018, 10:46

#pancakes #brunch



We-want-pancakes!
We-want-pancakes!


 Il vostro brunch della domenica non sarà più come prima



La prima voltache ho tenuto il corso sui dolci americani al Gambero Rosso, ho passato unasettimana a decidere quali ricette avrei portato a lezione. Cheese cake, applecrumble, muffins e brownies mi sembravano i dolci ideali, quelli maggiormenteconosciuti in Europa, i dessert d’oltre oceano che tutti vorremmo saper fare. Einvece, a fine lezione molte persone mi hanno chiesto: "E i pancakes?" (vi lascio immaginare la mia espressione da contrariata Signorina Rottermeier). 

Quindi, ladies and gentlemen, a voi la ricetta dei PANCAKES!

Chi di voi è appassionatodi colazione Americana e brunch della domenica non può non cimentarsi nella preparazione di questaricetta. I pancakes sono delle morbide spugnette di pastella, cotte in padellaantiaderente, senza aggiunta di grassi. Gli ingredienti che compongono ipancakes sono facilmente reperibili in cucina. A differenza dei waffles, nonoccorre avere uno stampo apposito. Basta un mestolino. Quindi si, pan cakestutta la vita (sempre che non ci sia in giro un buon cornetto. Se c’è uncornetto, non c’è storia).

INGREDIENTI PER12 PANCAKES

200 g farina 00 
50 g zucchero
50 g burro fuso
115 g uova (2 uova medie)
350 g latte
8 g lievitochimico
1 cucchiaio succodi limone
Vaniglia q.b.
Sale q.b.

Per guarnire:Zucchero a velo,frutta fresca, sciroppo d’acero, miele, frutta secca... 

ATTREZZATURA NECESSARIA  

Frusta
Mestolo
Padellaantiaderente
Ciotole

Mettete acagliare il latte con il succo di limone. Separate tuorli e albumi. Mischiate il burro fuso tiepido con ituorli. Aggiungete il latte cagliato, la vaniglia e il sale. Setacciate insiemela farina con il lievito ed inserite queste polveri al composto precedentementeottenuto. Non appena avrete ottenuto una pastella omogenea, fermatevi.Mischiando ulteriormente andreste a far sviluppare maglia glutinica: i vostripancakes rischierebbero, così, di diventare gommosi (se volete approfondire l’argomento "maglia glutinica" potete leggere questo post http://www.lecosebuone.eu/contenuti-sito?art=2). 
Alleggerite la pastellacon gli albumi montati a neve insieme allo zucchero. Lasciate ora riposare ilcomposto per una ventina di minuti. 
Mettete sul fuocouna padella antiaderente. Non appena si sarà scaldata, versate al suo internoun mestolino di composto. Fate cuocere finché non si formeranno dei buchini efinché, da questi, non uscirà del vapore. A questo punto, capovolgete il pancake e continuate la cottura del secondo lato per circa 1 minuto. Toglietedalla padella e fate raffreddare.Impilate ipancakes così ottenuti e decorate a piacere.


PS: Avere una ricetta bilanciata, in pasticceria, è importante. Tuttavia, conoscere la tecnica con cui gli ingredienti vengono lavorati è fondamentale. In pasticceria esistono moltissime regole e sono tutte determinate dalle leggi della chimica e della fisica. Spiegare in un post quali sono le problematiche legate ad ogni preparazione è molto complicato. Cerco sempre di farlo in modo sintetico e schematico per non farvi annoiare. Ma ciò potrebbe non essere sufficiente, specialmente per chi non ha dimestichezza con la preparazione dei dolci. E’ per questo che consiglio a tutti di seguire un corso di pasticceria, anche breve, sulla tematica che ci interessa: si ha modo di confrontarsi con il docente e di carpire più velocemente quali sono i punti critici in ricetta e come superarli.
29/01/2018, 15:14

#carnevale #frappe #chiacchiere



Carnevale:-levate-la-carne-e-…fate-le-chiacchiere


 Deliziose e fragranti sfoglie, fritte e cosparse di zucchero a velo: il dolce di Carnevale per eccellenza



Nessuno potrebbemai contraddirmi se dicessi che non esiste Carnevale senza chiacchiere. Questedeliziose e fragranti sfoglie, fritte e cosparse di zucchero a velo, rappresentanoil dolce di Carnevale per eccellenza. Non a caso, i suoi appellativi sono molteplici(frappe, crostoli, bugie, cenci, lattughe e, per l’appunto, chiacchiere...) comepure le ricette per realizzarlo. Ora, partendo dal presupposto che fritto èsinonimo di buono (lo dico sempre ai ragazzi americani a cui faccio lezione dicucina italiana: "even a fried shoe is good!"; non credo sia il modo piùcorretto per esplicitare il concetto, ma le loro risa confermano che il messaggioè passato), esistono numerosi accorgimenti che bisogna adottare al fine diottenere un prodotto fatto a regola d’arte. Prima di tutto, la ricetta deveessere ben bilanciata: se gli zuccheri fossero in eccesso, rischieremmo di farscurire troppo le chiacchiere durante la cottura. Se ci fossero troppe uova, l’impastorisulterebbe molliccio e appiccicoso, e sarebbe più difficile da stendere. Senon aggiungessi aromi, il sapore delle chiacchiere sarebbe troppo piatto. Senon facessi riposare l’impasto prima di stenderlo, i miei rombi di sfoglia siritirerebbero, diventando più spessi: sarebbero meno fragranti e assorbirebberouna maggiore quantità di olio.

Questa che stoper riportare è la versione "Le Cose Buone" delle chiacchiere, bilanciataaffinché l’impasto non assorba olio durante la cottura e possa essere stesosottile, sottile. 

INGREDIENTI PER CIRCA6 PERSONE

250 g farina 00 
100 g uova atemperatura ambiente (rompete 2 uova, mischiate tuorli e albumi e recuperate laquantità necessaria per la ricetta)
25 g burromorbido 
25 g zucchero
25 g rum
1 pizzico di sale 
Scorza di 1limone 
Scorza di ½ arancia
Vaniglia inbacche

Olio di arachideper friggere
Zucchero a veloper decorare

ATTREZZATURANECESSARIA

Planetaria confoglia (o spianatoia e olio di gomito)
Pellicola
Stendi pasta omattarello
Rotellatagliapasta
Setaccio
Padella
Carta assorbente
Ragno

Impastate insiemetutti gli ingredienti. Non appena l’impasto sarà liscio ed omogeneo, fermatevi.Conferitegli una forma sferica e copritelo con della pellicola. Riponetelo infrigo per almeno due ore. Dividete l’impasto in 10 parti, cospargete ogniporzione con della farina e stendetela dello spessore di 1 mm. Ricavate deirombi con una rotella tagliapasta e praticate delle incisioni al centro.Friggete le chiacchiere in olio di arachide a 170-175 °C e fare scolare l’olioin eccesso su della carta assorbente. Cospargete con zucchero a velo se voleteconsumate le chiacchiere subito, altrimenti fatele freddare bene, riponetele inun contenitore a chiusura ermetica e ricopritele di zucchero a velo al momentodi consumarle. Si mantengono fragranti per 3-4 giorni. 


PS: Avere una ricetta bilanciata, in pasticceria, è importante. Tuttavia, conoscere la tecnica con cui gli ingredienti vengono lavorati è fondamentale. In pasticceria esistono moltissime regole e sono tutte determinate dalle leggi della chimica e della fisica. Spiegare in un post quali sono le problematiche legate ad ogni preparazione è molto complicato. Cerco sempre di farlo in modo sintetico e schematico per non farvi annoiare. Ma ciò potrebbe non essere sufficiente, specialmente per chi non ha dimestichezza con la preparazione dei dolci. E’ per questo che consiglio a tutti di seguire un corso di pasticceria, anche breve, sulla tematica che ci interessa: si ha modo di confrontarsi con il docente e di carpire più velocemente quali sono i punti critici in ricetta e come superarli.


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